BASILICA DI SANTO SPIRITO

RESTAURO DELL'ORGANO SEICENTESCO CHE SI AFFACCIA SULLA NAVATA PRINCIPALE

 

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere. 

Victor Hugo

 

 valore dell’intervento: € 360.000,00 (Euro trecentosessantamila/00)

durata dei lavori: 360 giorni

 

Tipologia dell’intervento: restauro funzionale tipicamente conservativo dell’organo, che rispetti e valorizzi lo strumento e le eventuali stratificazioni successive, mediante tecniche artigianali tradizionali ed uso di materiali selezionati, compatibili con quelli esistenti, previo smontaggio e consolidamento delle parti lignee e trattamento contro insetti xilofagi;restauro delle canne metalliche previa accurata pulitura per eliminazione dalle superfici interne ed esterne di polvere ed incrostazioni, con eliminazione delle deformazioni subite al corpo e al piede;restauro delle canne in legno mediante ripulitura e successivo trattamento antitarlo oltre che ricostruzione di elementi non restaurabili con impiego di materiali omogenei;revisione completa del somiere maestro per il recupero della piena funzionalità dei pettini, dei ventilabri e dei ventilabrini, pulizia e consolidamento del crivello, restauro di tastiera, pedaliera e manticeria, mediante impiego di pelle di montone a concia naturale;installazione di elettroventilatore silenziato, con valvola a sipario di regolazione mandata e impianto elettrico a norma, rimontaggio dello strumento, e regolazione dell’intonazione e del temperamento musicale, tenendo particolare riferimento alle caratteristiche timbriche volute dall’autore;restauro degli elementi lignei della cantoria posti lateralmente e dinanzia allo strumento musicale;opere edili di risistemazione del percorso di accesso all’organo.

 

Attrattività: Alta, per la possibilità di installazione dello spazio di deposito esterno del cantiere in piazza Santo Spirito a Firenze.

 

 

Notizie storico-artistiche: l’organo ha un fronte suddiviso in tre campate, entro le quali sono presenti molte decorazioni, ai loro lati si trovano due eroti con gambe terminanti a volute vegetali, mentre in posizione sovrastante ad ogni campo si trova una protome alata. Prima dell’attuale organo esisteva nella chiesa un grande strumento ricordato dai documenti fin dal 1690, mentre non esistono molte fonti al riguardo all’esatta data di costruzione dell’attuale organo. I suoi elementi costruttivi, la composizione fonica, le canne di facciata a tre campate in zinco stagnato con bocche riportate di ottone, lo fanno attribuire alla ditta Agati-Tronci, che molto probabilmente lo ha realizzato nell’ultimo decennio del XIX secolo.